Mitologia


Nell’antichità l’isola di Stromboli era la dimora di Eolo, Dio dei Venti, alcuni letterati dicono che la sede fosse anche a Lipari o Ustica. Ma sappiamo da Omero che Ulisse trovò l’isola di Eolo dove ricevé un sacco pieno di tutti i venti. Per i Greci i venti uscivano dalla terra quindi la bocca craterica di Stromboli, sempre aperta, con le sue fuoriuscite di gas, spiega perfettamente la teoria aristotelica secondo la quale il vento ha origine dall’attività vulcanica ed ecco perché Teofrasto abbia pensato che il fuoco fosse una specie di vento.  Allora Odisseo realmente incontrò Eolo a Stromboli.

Il pennacchi di fumo sempre presente indica la direzione del vento ed i suoi cambiamenti. Ciò che è stato nell’antichità molto importante per i marinai che così prevedevano il tempo e i suoi mutamenti. Plinio il Vecchio racconta che gli abitanti di Stromboli avevano l’abilità di prevedere il cambiamento del tempo anche con tre giorni di anticipo, grazie all’ osservazione dei venti.

Ciò a riconferma della dimora di Eolo a Stromboli, perché a lui i venti obbedivano.